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L'operazione di pulitura del dipinto
sarà effettuata procedendo per gradi.
Verrà innanzi tutto rimosso lo strato di protezione
ingiallito composto di vernici finali , che generalmente ingloba
polvere e sporcizia, utilizzando miscele di solventi e diluenti
idonei a questo scopo( alcol, acetone, nitro, ecc.) mediante
l'uso di pomaccioli di cotone.
Un esame alla luce U.V., effettuata dopo la sverniciatura,
permetterà di evidenziare le zone in cui sono presenti
le ridipinture di precedenti interventi. Questi, a seconda
dei materiali utilizzati, potranno essere rimossi con miscele
a base di ammoniaca.
L'operazione di foderatura, se necessaria, verrà realizzata
utilizzando una tela, patta o pattina, fatta aderire con colla
di pasta fredda sul retro del dipinto. Nella fase di stiratura
è consigliato interporre un feltro fra la tela ed il
ferro, in modo tale da preservare le pennelllate materiche
del colore. Il telaio, se necessario, verrà sostituito
con un'altro dalle misure analoghe. Se ancora efficiente e
in buono stato, sarà trattato e poi rimesso
Dopo aver protetto con una verniciatura il quadro e quindi
stuccato le lacune con gesso di Bologna e colla di coniglio,
si procederà alla reintegrazione pittorica; questa
sarà eseguita con colori ad acquerello e a vernice
per il restauro.
L'intervento, terminerà con la protezione finale dell'opera
tramite verniciatura.
Ufficio tecnico Coop.
ACEP |