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Il sistema Rotex Cleaning
® sfrutta moti radiali e assiali regolabili a bassissima pressione
(0,1 –1 BAR) e l’utilizzo di una gamma di inerti finissimi
di varia granulometria ( 5 – 300 MICRON ) con durezza variabile.Quando
trova indicazione, impiega una modesta quantità di acqua
( Da ¼ Lt/h a seconda del diametro dell’ugello impiegato
) riuscendo comunque ad ottenere sempre ottimi risultati di pulitura.
Nel pieno rispetto delle
Raccomandazioni Normal 20/85, su superfici sporche da smog, incrostazioni
calcaree, croste nere, graffiti, alghe, muschi e licheni. Il procedimento
basato su un processo di moti rotativi a bassa pressione, rappresenta
una nuova evoluzione della tecnica di pulitura: delicata, graduabile
e selettiva che permette di operare su qualsiasi tipo di pietra
naturale, compreso il laterizio, senza provocare erosioni o danni
irreversibili perché non asporta il materiale costituente
il supporto, ma solo quello che vi è sovrapposto. Ottimi
i risultati si ottengono anche su metalli (bronzo, alluminio, ottone)
e su strutture in legno. Il procedimento agisce in maniera tale
da mantenere intatta la patina di invecchiamento (Carta del Restauro
1972 art. 5) e, cosa molto importante, consente al restauratore
di controllare in maniera continua ogni singola fase della pulitura
senza dover attendere i risultati affidati all’azione di strumenti
non controllabili, come impacchi od altro.
L’ugello brevettato
Rotex Cleaning ® crea un moto uniforme, inerte ed acqua che
si espande rapidamente e la pressione dell’aria compressa,
può essere graduata allontanando o avvicinando l’ugello,
tenuto conto che mentre la pressione diminuisce approssimativamente
in proporzione al quadrato della distanza, la rotazione dei moti
continua inalterata. Nei casi in cui, ciò sia necessario,
il sistema Rotex Cleaning ® può essere impiegato utilizzando
acqua demineralizzata, assicurando una detergenza anche sotto il
profilo chimico, oltre che fisico.
Come già detto, il
sistema brevettato Rotex Cleaning ® è utilizzabile con
gli stessi risultati senza l’impiego di acqua e la pulitura
rimanegraduabile, selettiva e perfettamente controllabile, affidata
alla sola abilità dell’operatore che riesce a rispettare
perfino policromie originali di affreschi o dorature sottostanti
lo sporco. Gli inerti impiegati sono assolutamente neutri, non tossici,
non nocivi per la salute dell’operatore e non inquinanti sotto
il profilo ambientale. Essi vanno scelti, a seconda dell’impiego,
in dimensioni da 5 a 300 micron e durezza Mohs compresa tra 2 e
5, fra carbonato di calcio, Krumin, gusci di noce, noccioli di pesca
o di albicocca, polvere di vetro, pula di riso, il tutto nelle dimensioni
richieste ed in alcuni casi di forma arrotondata evitando spigoli
vivi ed avendo cura che non contengano composti chimici o coloranti
incompatibili.
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gli ugelli rotex: caratteristiche
tecniche
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